Ucraina, a Roma Letta paragonato a Mussolini. I manifesti fake deridono il Pd

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Enrico Letta viene deriso, nuovamente, in un manifesto affisso per Roma: la critica, dall’estrema sinistra, arriva nei confronti del segretario del Pd criticato per la sua posizione nei confronti della guerra in Ucraina.

Tornano i manifesti, a Roma, dove Enrico Letta, segretario del Pd, viene descritto come un guerrafondaio, pronto a tutto pur di sostenere la Nato e di andare contro alla Russia di Putin.

Letta come Mussolini nel manifesto

Se a inizio mese il leader dem era stato raffigurato con un elmetto (fake) pronto ad “arruolare” e “arruolarsi” per il conflitto in Ucraina, ora vicino alla foto di Letta vengono scritti dei motti pro guerra e viene riportata la celebre frase detta da Mussolini il 10 giugno 1940 per annunciare l’ingresso dell’Italia nella seconda guerra mondiale. La famosa espressione con la quale il duce dichiarava guerra a Francia e Inghilterra era “Vincere e vinceremo!”. Frasi ovviamente mai dette dal segretario del Pd, ma che sono state scritte vicino al suo volto nel manifesto pubblicato a Roma nel weekend. Sulla foto si legge: “La parola è una sola, categorica e impegnativa per tutti. Essa è già trasvola ed accende i cuori delle alpi all’oceano indiano: VINCERE! E vinceremo, per dare finalmente un lungo periodo di pace con la giustizia all’Italia, all’Europa e al mondo”. In alto, a caratteri cubitali, c’è invece scritto: “Credere alla Nato, Obbedire alla Nato, Combattere per la Nato”.

La critica dall’estrema sinistra

I creatori del manifesto hanno voluto quindi criticare aspramente la posizione assunta da Letta (e da tutto il partito) nei confronti del conflitto in Ucraina, lasciando intendere un’apertura troppo evidente nella possibilità di schierarsi in guerra contro la Russia da parte dell’Italia. Un Partito Democratico accusato, dall’estrema sinistra, di aver perso i valori della pace e di agire per “interesse”.

Il secondo “episodio” dei manifesti contro Letta fa discutere sui social e non manca chi si è schierato dalla parte di coloro che hanno realizzato il manifesto. Sono molti a sinistra a non condividere la posizione di Letta troppo “atlantista” e troppo filo americana. Una posizione che temano possano condizionare la posizione dell’Italia nei confronti di un eventuale e futuro ingresso nel conflitto a sostegno dell’Ucraina.

 

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