Afghanistan, Bertinotti: “Biden non ha colpe. Guerra sbagliata”

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“La colpa del caso in Afghanistan non è certo di Joe Biden ma di chi, nel 2001 ha voluto fare una guerra insensata”, afferma ad Affaritaliani.it l’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti. “Leggo con piacere che Enrico Letta parla di tre grandi guerre sbagliate: Iraq, Siria e Afghanistan. Peccato che in tutte queste occasioni la sinistra radicale italiane fosse contraria, mentre il cosiddetto Centrosinistra europeo, italiano compreso, era a favore. E oggi si vedono i danni di quei conflitti. La colpa – spiega l’ex segretario di Rifondazione Comunista – non è certo di chi dall’Afghanistan se ne è andato, ma dei governi interventisti, non solo quello americano ma anche europei, che hanno deciso quella guerra, come altre, senza nemmeno una risoluzione dell’Onu. Tra l’altro, Biden ha fatto quello che il suo predecessore aveva deciso, ritirare le truppe di occupazione. Quanto hanno i militari occidentali sono stati in Afghanistan per avere l’esito di oggi? Questa è l’unica domanda da farsi, le altre sono domande che imbrogliano”. Con i talebani, oggi, è giusto dialogare riconoscendoli come fanno Cina e Russia? “Una volta che sarà un governo probabilmente occorrerà limitare i danni. E poi mi chiedo, con l’Arabia Saudita bisogna parlare?”.

Quanto all’azione del presidente Usa, al di là del caso Afghanistan, “dal punto di vista economico e sociale il Partito Democratico fa bene ad ammirarlo, anche perché il Centrosinistra italiano è molto distante dalla capacità riformatrice di Biden. In Italia ci sono salario minimo e aumento del medesimo? In Italia la sinistra moderata ha alzato il conflitto fiscale sia sul piano internazionale sia su quello interno raccogliendo le sollecitazioni della sinistra interna, come quella di Sanders? Il riformismo di Biden non ha eguali in Europa, dove il Centrosinistra è rimasto imprigionato in governi tecnocratici o oligarchici, come quello Draghi. Biden ha vinto le elezioni, le sinistre moderate europee no, governa con il sostegno dei movimenti, non solo il Black Lives Matters, e le sinistre europee no. Biden governa con una maggioranza anche se non così solida al Senato mentre in Europa la sinistra moderata è finita in governi oligarchici. Il sostegno del Pd a Biden è geopolitico, un’avversione a un’alternativa peggiore, ma il presidente Usa è un vero riformista, la sinistra moderata europea no”, conclude Bertinotti.

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