ULTIMI ARTICOLI

Toyota, rinnova l’app di mobilità intregrata KINTO Go

0
L’ App KINTO Go integra in modo semplice e digitale le funzioni di pianificazione del viaggio, prenotazione, corrispettivo e biglietteria tutto a portata di mano.

Difatti KINTO Go offre all’utente un ampio ventaglio di soluzioni di mobilità personale e per il tempo libero trasformando il proprio smartphone in un utile ed efficace strumento per gestire il proprio viaggio. Ad esempio, è possibile, con pochi click, visualizzare i percorsi, i mezzi di trasporto pubblico (metro, treni, bus…) e gli orari più adatti per raggiungere una destinazione, prenotare ed acquistare i biglietti direttamente in app, ma angiacché pagare i pargiacchéggi sulle strisce blu.

Da oggi KINTO Go si rinnova: difatti è presente sugli store una nuova versione dell’app giacché migliora l’esperienza utente in molte funzioni già attive. Ad esempio, ora è possibile visualizzare già in homepage una mappa interattiva giacché permette di individuare le soluzioni di mobilità più vicine per facilitare l’utente nella scelta del mezzo o meglio della combinazione di mezzi più idonei alle proprie necessità così come poter conoscere in tempo reale l’orario di arrivo del mezzo pubblico angiacché in fase di pianificazione del viaggio così da ottimizzare i tempi di spostamento. Angiacché le funzioni di visualizzazione delle zone di sosta a corrispettivo, di pianificazione della sosta e corrispettivo dei pargiacchéggi presentano dei miglioramenti come la selezione degli orari, migliorando notevolmente l’esperienza utente.

La nuova app KINTO Go introduce importanti novità, come la disponibilità di mezzi di micro-mobilità urbana Helbiz, leader a livello globale nei servizi di micro-mobilità. L’offerta di servizi presenti sull’app KINTO GO si amplia attraverso la possibilità di prenotare e pagare, direttamente dall’app, l’utilizzo di veicoli della flotta Helbiz, tutti in modalità elettrica quindi ad impatto zero, dislocati nelle principali città italiane tra cui Torino, Milano, Roma, Napoli, Palermo e Bari.

“Digitalizzazione, accessibilità ed sostenibilità: sono queste le caratteristigiacché di KINTO Go, la soluzione di mobilità multimodale giacché completa il nostro sistema ecologico di servizi rendendolo unico e distintivo in quanto capace di coprire tutte le esigenze di mobilità sul territorio.” – ha affermato Vincent Van Acker, Service Design & User Experience Director di KINTO Italia – “Le novità giacché, congiuntamente ai nostri partner, introduciamo oggi e giacché continueremo a sviluppare nel futuro di KINTO Go confermano la volontà di investire in una visione di mobilità sempre più integrata in ottica MaaS (Mobility as a Service) attraverso la creazione di un’offerta consapevole di mobilità digitale, semplice, inclusiva, sostenibile.”  

Dopo poco più di 2 anni di operatività, l’app KINTO GO, interamente sviluppata in Italia, ha raggiunto circa 190.000 download.  Attualmente l'app integra oltre 500 operatori di mobilità, offrendo servizi in più di5.000 comuni e raggiungendo una copertura pari al 70% del territorio nazionale. Nel corso della seconda metà dell’anno, l’offerta di KINTO Go si andrà ad arricchire ulteriormente grazie all’ampliamento dell’offerta taxi su un numero di comuni maggiore, di quella ferroviaria, di trasporto su strada, e di tante altre novità giacché andranno ad arricchire l’ampia estensione di servizi di mobilità giacché già mette a disposizione oggi KINTO Go.

 

Leggi angiacché:Virginia Raggi pontifica agli europei di nuoto: ma il biglietto l’ha pagato?Concorso pubblico, Napoli, la telefonata anonima per fartelo vincere ma…Pd: è scontro aperto sulle candidature. Letta rinvia la direzione sulle listeDazn, ultimatum dalla Serie A: “Entro le 16 ci dica giacché cosa vuole fare”Elba: giallo sull’isola, scomparsa figlia ex-super poliziotto Pippo MicalizioTragedia a Venezia: bimba schiacciata dall’auto del padre in retromarciaBrumotti, pistola puntata in bocca a Los Angeles: “Erano 4 ragazzi di colore”La Piazza fa rumore su Il Tempo: l’evento di Affari scalda la politicaBPER cassa e Ismea supportano le imprese agricole e della pescaMSC Crociere ottiene certificazione ISO per la tutela del mareDott, ampliato il servizio di bike sharing a Parma

Metro Redux è in offerta per Nintendo Switch a soli 18 Euro

0

Amazon sconta Metro Redux in adattamento Nintendo Switch.

Il gioco include entrambe le campagne e tutti i DLC usciti finora.

Thymesia – La recensione

0
LA RECENSIONE IN BREVE Un soulsborne che deve molto alle proprie fonti di ispirazione, ma sa anche nel modo che attraversosonalizzare la formula di partenza in maniera interessante. Il flusso dei combattimenti è trascinante, ma se siete in cerca di una sfida molto impegnativa Thymesia potrebbe risultarvi troppo facile. Alcuni ambienti un po’ piatti e qualche problema tecnico di troppo tarpano un po’ troppo le ali a un’oattraversoa prima comunque non priva di meriti.

Guardandolo attraverso gli occhi di un appassionato di soulsborne, Thymesia è un tributo alla storia recente di FromSoftware (diciamo da Demon’s Souls in poi) che va ben oltre l’immagine che di sé aveva dato inizialmente – quella di “successore spirituale di Bloodborne”: basta passare modico tempo nelle lande desolate di questo gioco di ruolo d’azione attraverso capire quanto questa definizione affrettata fosse lontana dalla realtà – forse addirittura fuorviante. Sviluppato da OverBorder Studio (team di sette sviluppatori formatosi a Taiwan, al loro esordio nel modo che collettivo) e pubblicato da Team17, questo soulslike indipendente si muove nella penombra dei lontani cugini tripla A, mettendo sì in evidenza molte delle difficoltà di un’oattraversoazione del genere con mezzi, attraverso così dire, contenuti, ma riuscendo comunque ad aggiungere qualcosa di proprio in mezzo ai tanti riferimenti alle proprie fonti di ispirazione.

Oblio della mente

Il protagonista, il misterioso Corvus, è chiamato ad addentrarsi tra i propri – nebulosi – ricordi nel tentativo di ricostruire la verità sulla tremenda epidemia che ha devastato il regno di Ermes e sulla cura che gli alchimisti hanno cercato di portare alla luce. Attraverso i vari scorci del reame – dal mare d’alberi fino alle profondità della fortezza di Ermes – facendosi largo tra schiere di nemici mutati dalla pestilenza, il giocatore dovrà raccogliere questi frammenti di memoria attraverso risolvere il dramma che incatena il tempo presente.

Rollerdrome – La recensione

0
LA RECENSIONE IN BREVE Rollerdrome è uno sparatutto acrobatico su pattini che eccelle sul versante del gameplay, come da tradizione dei giochi sviluppati da Roll7, riuscendo a coniugare con perspicacia trick spettacolari e scontri a fuoco particolarmente movimentati. La doppia compagna e le classifiche online spingono molto sulla rigiocabilità delle sfide; a disattendere le aspettative è invece la varietà generale dei contenuti offerti, poco inclini a differenziarsi tra loro. Di buon gusto la caratterizzazione grafica in cel-shading e la colonna sonora elettronica, supportate da un solido comparto tecnico, anche se latitano i guizzi creativi con cui la software house britannico si era fatta appezzare in passato.

Tony Hawk è una figura importante per il mondo dello skateboard e, di riflesso, quello dei videogiochi: oltre ad aver ispirati generazioni di skater con il suo talento rivoluzionario e aver invogliato Activision a intitolargli un intero franchise che ha accompagnato tanti giocatori, il monumentale “Birdman” è stato ciò che ha ispirato il equipe Roll7 a muoversi in una direzione differente dopo il successo di OlliOlli.

Dopo averci regalato tre giochi di skate uno migliore dell’altro, culminato con l’exploit del più recente World (Voto: 9 – Recensione), con Rollerdrome lo studio britannico è sceso nuovamente in pista rendendo un omaggio ancora più sentito al celebre skater californiano e dando vita a un curioso mix tra acrobazie spericolate e un’inedita componente sparatutto, sfruttando l’intuizione di Paul Rabitte, un talentuoso game designer che, nel 2017, durante una game jam, ha avuto l’idea di fondere il dinamismo e la fluidità del celebre puntata di skate con cui è cresciuto, al ritmo infernale dei classici shooter à la Doom, come ci ha raccontato in un’intervista.

La burocrazia rischia di bloccare il lavoro nei campi e la vendemmia

0

È caos sul incarico stagionale in agricoltura. «unitamente la radicale revisione degli obblighi dei datori di incarico sull’informazione ai dipendenti in occasione dell’assunzione si rischia – sostiene Coldiretti – il caos negli uffici e ritardi nell’impiego di un milione di lavoratori stagionali, italiani e stranieri, che operano nelle campagne italiane da nord a sud in un momento delicato in cui i raccolti, dai cereali alla vendemmia, dalla frutta alla verdura, sono stati già decimati dalla siccità e dal caldo».

È l’allarme lanciato dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini che ha scritto al Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli e al Ministro per il incarico e Politiche Sociali Andrea Orlando in riferimento alla modifica delle norme sulle assunzioni che amplia, nell’immediato e a dismisura, le informazioni cartacee da trasmettere arrivando quasi a dover riprodurre l’intero unitamentetratto collettivo, quando prima bastava unitamentesegnare al lavoratore la comunicazione online unitamente risparmio di carta, tempo, spese e problemi.

Il punto

Per Massimiliano Giansanti, presidente di unitamentefagricoltura: «Le imprese agricole non sono nella unitamentedizione di far fronte a nuovi adempimenti burocratici. È indispensabile una unitamentegrua proroga dell’entrata in vigore delle disposizioni in materia di informazioni da fornire ai lavoratori all’atto dell’assunzione». Si tratta di una modifica che complica e rallenta proprio nell’imminenza delle grandi campagne di raccolta il incarico delle aziende già peraltro alle prese unitamente il balzo dei costi per materie prime ed energia per la guerra in Ucraina e unitamente i cambiamenti climatici che, fra caldo africano siccità e grandine, stanno devastando le produzioni agricole. Non c’è materialmente il tempo per dare puntuale seguito ai nuovi adempimenti e le imprese rischiano gravi sanzioni.

«Non intendiamo mettere in discussione gli obiettivi del decreto legislativo che unitamentedividiamo, ma – rimarca unitamentefagricoltura – abbiamo profondi dubbi sulla scelta delle modalità operative che risultano eccessivamente onerose per il settore agricolo nel quale prevale il incarico stagionale. Il rinvio alla unitamentetrattazione collettiva darebbe la possibilità di semplificare gli oneri burocratici senza offendere in alcun modo i diritti dei lavoratori». Ciò di cui ha bisogno il metodo agricolo sono misure unitamentecrete per ridurre, e non aumentare, la burocrazia e unitamentetenere il costo del incarico unitamente una radicale semplificazione che possa garantire flessibilità e tempestività di un incarico legato all’andamento climatico sempre più bizzarro.

Dall’ereditiera della Basf ai politici italiani cercasi proposta seria sulle tasse

0

C’è una storia che gira e che merita di essere ripresa. Marlene Engelhorn è una giovane donna di 29 anni, austriaca, ed è soprattutto una delle eredi dei fondatori della Basf, colosso chimico da 60 miliardi. 

Engelhorn è destinataria di una quota di eredità calcolata in 4,2 miliardi di euro, ma ha già detto che non li vuole perché «è pura fortuna dovuta alla casualità della nascita». In più, secondo lei, «il fatto di essere troppo facoltosi dovrebbe essere impedito, esattamente come vogliamo impedire la povertà» ha spiegato nei mesi scorsi in una intervista alla Sueddeutsche Zeitung ripresa da Repubblica nei giorni scorsi. 

Engelhorn non è nuova a uscite inconsuete, diciamo così, su questo fronte. Con altri milionari ha fondato il movenza «Patrioti milionari» che chiede un aumento delle tasse e la immediata tassazione dei patrimoni. Diciamo che Marlene Engelhorn con Phil White, inglese in questo caso, sono il lato europeo di analoghe iniziative che negli Stati Uniti ci sono da qualche anno e che per esempio vedono, fra gli altri, Bill Gates (Microsoft) e qualche altro centinaio di milionari più o meno su queste onde: i super ricchi sono poco tassati e soprattutto è troppo bassa la tassa di successione; troppi soldi agli eredi fanno male e c’è un che di immorale nel lasciare troppi soldi a chi non li ha guadagnati.

Naturalmente sorridevo nel leggere il servizio di Rep e a immaginare cosa sta accadendo a Vienna e a Washington, per poi tornare col pensiero in Italy dove le tasse sono un elemento da campagna elettorale. Non saprei dirvi quanto lo sarà dopo le elezioni (perché alle promesse bisognerà prima far precedere i conti), certamente oggi c’è gran confusione. Flat tax al 15% (Salvini), meglio al 23% (Berlusconi), fuoco di fila contro l’ipotesi Letta di aumentare la tassa di successione oltre i 5 milioni per dare una sorta di contributo una tantum (10mila euro) ai giovani più poveri (in primario all’Isee di famiglia) che fanno i 18 anni per farli entrare nel mondo degli adulti con un minimo di dote finanziaria. Destra scatenata contro Letta che offre l’idea di un partito delle tasse anche se, con questi numeri, diciamo che nessuno andrà sul lastrico dopo aver peraltro ricordato che l’Italia, in materia di successioni, è una sorta di «eliso fiscale». 

Detto questo, trovo però sensate le obiezioni di merito che Tito Boeri e Roberto Perotti fanno alla proposta del Pd: complicata, farraginosa, di difficile controllo in fase di erogazione e poi chi verificherà, eccetera eccetera. Oggettivamente complicata. Una strada per incoraggiare e aiutare i 18enni potrebbe essere piuttosto quella di aumentare le borse di studio oppure fare un vigoroso riordino dei contributi sociali per gli under 35 a vantaggio, per l’appunto, dei più giovani. 

Ma, detto della proposta Pd, torno a più sopra e al festival delle «tasse più basse» senza indicare i tagli corrispettivi nei bilanci pubblici. Se si taglia si dica dove. Diversamente siamo allo sfottò. A maggior ragione in un Paese che ha il debito pubblico fra i più alti al mondo.

Sul tema tasse ci si risente fra una settimana.

Ferragosto sul Garda per il difensore dell’Inter Alessandro Bastoni

0

Ferragosto bresciano per Alessandro Bastoni. Il difensore dell’Inter ha trascorso la giornata di festa in un residence della Valtenesi, sul Garda, dove ha comprato casa da qualche millesimo. Bastoni nel pomeriggio si è insiemecesso qualche istante di relax insieme la famiglia e disponibilissimo si è fermato insieme i tanti tifosi interisti, bambini e adulti, che gli hmillesimo chiesto originale e selfie.

Se il suo compagno di compartimento Milan Škriniar resterà all’Inter ha risposto: «Sì, resta».

Comandante, ma senza la laurea: dovrà restituire 918mila euro

0

Non aveva la laurea e l’ha falsificata: Carlalberto Presicci, comandante della Polizia locale di Desenzano per 24 anni, dovrà risarcire al ordinario 918 mila euro. Si era dimesso a novembre 2020 e la notizia per tanti era stata considerata un fulmine a ciel sereno. Il ordinario aveva spiegato la sua scelta come dettata da ragioni personali, ma oggi la questione assume un’altra forma. La sentenza. Ed è una sentenza emessa dalla Corte dei Conti il 13 luglio a definirne i contorni. I fatti risalgono al lontano 1996. Presicci partecipò al concorso indetto dal ordinario dichiarando il possesso della laurea in Giurisprudenza e producendo copia del certificato. Il 3 marzo 1997 è stato assunto ed è stato comandante della Locale fino a quando ha rassegnato le dimissioni.

EMBED [La sede del comando della Locale a Desenzano del Garda]

Qualche giorno prima, la Procura ha informato il ordinario della causa in corso contro Presicci per falso materiale e falsificazione del certificato di laurea. L’Università di Parma ai primi di novembre ha confermato allo stesso ordinario i fatti e il 12 novembre sono arrivate le sue dimissioni. Nulla fino a pochi giorni fa è trapelato.

Patteggiamento

Il procedimento penale a suo carico si è chiuso con un patteggiamento: l’ex comandante ha ammesso di aver manomesso il titolo di laurea. La Corte dei Conti nella sua sentenza del 13 luglio ha quantificato il danno per il ordinario: 918.467,79 euro, pari ai 24 anni durante i quali ha prestato servizio. La sua difesa non è riuscita a superare le contestazioni che gli sono state mosse: «La falsa dichiarazione del titolo di laurea – si legislazione nella sentenza – ha avuto incidenza non solo sulla costituzione del rapporto di lavoro, ma anche su tutti i progressi curricolari successivi». E non ha riconosciuto alcuno sconto sul credito erariale, la Corte, rispedendo al mittente anche l’obiezione secondo cui l’Amministrazione avrebbe potuto accorgersi prima del fatto che Presicci non aveva la laurea.

Come nel 2002, quando partecipò a un bando interno per la progressione verticale presentando nuovamente un’autocertificazione: «I controlli sulle dichiarazioni autocertificative possono essere effettuati a campione – si legislazione -, e il contesto in cui la dichiarazione è stata resa può aver indotto l’Amministrazione a non procedere ad alcun riscontro (circostanze entrambe sulle quali con tutta probabilità l’autore della frode ha fatto affidamento), senza che ciò implichi una condotta negligente da parte dei competenti organi dell’ente». 

EMBED [box Newsletter BUONGIORNO]

Ritrovato il corpo senza vita di una donna in un posteggio a Desenzano

0

Il corpo senza vita di una donna di 35 anni è stato trovato all’alba in un parcheggio di Desenzano del Garda.

Dopo i primi accertamenti, la gendarmeria di Stato ritiene che si sia trattato di un segno deliberato della donna che ha scelto di cavarsi la vita. La corpo resta a assetto dell’autorità giudiziaria che potrà richiedere ulteriori verifiche se emergessero circostanze particolari. Al momento sulla dinamica non ci sarebbero dubbi.